Via Ca' Lin, Trivignano, Comune di Venezia
Altra strada di periferia, ai margini della campagna,
"messa a norma", cioe' asfaltata e cementificata fino all'ultimo centimetro.
Alla destra c'era un bel fossato con la classica riva alberata, ora c'e' il
solito volgare marciapiede di betonelle con muretta di cemento, rete
plastificata, cordonata di cemento.
I pali d'illuminazione sarebbero a vetro piano, cosa
rarissima in comune di venezia anche fra le recenti installazioni, pero' i
riflettori sono montati inclinati, e la potenza luminosa e' assolutamente
ridondante.
Ne ho contati 20 su
400 metri esatti.
Le lampade ad alta efficienza invece di produrre un
risparmio di energia elettrica producono solo aumento di quello che noi amanti
della natura e del cielo stellato definiamo inquinamento luminoso.
Notate che e' sparita anche la minima traccia di
vegetazione, arborea e non (immagino la sicurezza della circolazione lo
imponga, la sicurezza prima di tutto, tutto il resto si puo' calpestare).
Per fare tutto cio' *mi pare* sia stato stanziato oltre
un miliardo, forse due, per meno di un chilometro di strada.
Viuzza laterale, questa volta i lampioni sono a vetro
curvo, ma vi assicuro che data la potenza installata la cosa e' del tutto
irrilevante. Tutte le viuzze della zona, anche quelle con una sola casa in
fondo a duecento metri sono state iper-illuminate a spese del contribuente.
D'inverno si vede a perdita d'occhio un florilegio di luci accecanti su tutto
l'orizzonte in un paesaggio sempre piu' povero e meschino. Gli abitanti quasi
sicuramente lo considerano progresso, probabilmente adesso si sentono
cittadini di serie A anche loro, e magari non mancheranno di confermare
elettoralmente gli esecutori dello scempio. E pensare che l'italia fino a
qualche decennio fa era considerata il giardino d'europa, e i suoi abitanti,
pur con i loro difetti, eredi e custodi di una tradizione di bellezza che non
aveva uguali nel mondo.
Altri tempi.
Adesso sono rimasti solo i difetti.
Sempre via Ca' Lin, il tratto prima dell'incrocio con la
Statale 245 "Castellana".
Questo e' il tratto su cui ho contato i 20 lampioni su
400 metri, che e' la densita' media comunque.
Le foto sono eseguite con una focale equivalente di
circa 60mm, esclusa la viuzza, 35mm. Il tempo di posa e' di 1/8 di secondo a
f2.8-f3.7. Dal vivo la luminosita' e' molto superiore di quella che si puo'
supporre dalle foto.
Preparatevi, perche' questa e' la fine che faranno tutte
le stradine romantiche della parte di Veneto che corre fra Venezia, Treviso,
Padova e Vicenza. Tutta la campagna con le sue bellezze trasformata un'immensa
periferia urbana sempre piu' degradata.
Anche se non ci sarebbero i soldi (perche' per fare di
queste bellezze se ne spendono pure, e tanti).
Una tradizione di bellezza accumulata da oltre cento
generazioni, sperperata mascalzonamente da una sola, la nostra, quella
delle automobili lucide e potenti.
La piu' ricca che ci sia mai stata, ma di soli soldi
evidentemente.
Piero Niero