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International Dark-Sky Association ISTIL - Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso Venetostellato - Coordinamento veneto contro l'inquinamento luminoso with the collaboration
of: Cielobuio - Coordinamento nazionale per la protezione
del cielo notturno IDA Regional Meeting Inquinamento luminoso e salvaguardia dell'ambiente notturno
Venezia: Salvare la notte Light pollution and the protection of the night
environment Venice: Let's save the night
Regional Bureau for Science in Europe Regione Veneto Venerdì 3 Maggio 2002 Palazzo Papadopoli Venice, S. Polo 1364
RESOCONTO DEL CONVEGNO
Palazzo Papadopoli sede del Convegno Il convegno è iniziato alle ore 9.00 sotto la presidenza del Prof. Francesco Bertola, decano del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova, accademico dei Lincei e fondatore della Commissione 50 (protezione dei siti astronomici) dell'Unione Astronomica Internazionale.
Il prof. Francesco Bertola Ha preso la parola per primo il Dr. Georg Umgiesser, oceanografo dell'Istituto per lo Studio delle Grandi Masse del CNR, nel cui Palazzo Papadopoli si è svolto il Convegno, che ha portato i
Dr. Georg Umgiesser saluti del Direttore Prof. Luigi Alberotanza, fuori sede per un convegno del suo settore di ricerca. Georg Umgiesser ha illustrato le attività dell'Istituto e la storia dello splendido palazzo veneziano della metà del '500.
Ha poi preso la parola il Prof. Pierre Lasserre, Direttore del Regional Bureau for Science in Europe dell'UNESCO. Questo ente non solo ha patrocinato il convegno ma ha anche sostenuto le spese per invitare i relatori dei paesi dell'Est europeo e sosterrà una parte delle spese di stampa degli Atti del Convegno grazie ad
Il prof. Pier Lasserre un contratto con l'ISTIL. Il Prof. Lasserre ha affrontato il problema sollevato in una lettera del Prof. Derek McNally, ex segretario generale dell'Unione Astronomica Internazionale e organizzatore del convegno UNESCO/IAU/ICSU di Parigi (data1992) e da una successiva lettera del Prof. Malcolm Smith, Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Cerro Tololo e presidente del gruppo di lavoro "Controlling light pollution dell'Unione Astronomica Internazionale. Essi avevano auspicato che il processo per dichiarare il Cielo Notturno dall'UNESCO, incagliatosi per motivi procedurali anni fa venisse rimesso in funzione. Numerosissime lettere (si veda più oltre) sono giunte per sostenere questa richiesta. Pierre Lasserre ha spiegato che il problema è dovuto al fatto che l'UNESCO lavora in base a convenzioni internazionali e l'attuale convenzione per la dichiarazione dei World Heritage Sites prevede che ogni paese proponga all'UNESCO i siti nel suo territorio che desidera ricevano questo titolo. Il cielo notturno, cosi' come il fondo del mare, sono invece beni sovranazionali e quindi non possono cadere entro la precedente convenzione. Quindi è necessario provvedere ad un nuovo percorso, del tutto specifico, come è accaduto ad esempio per l'Antartide. Egli comunque ci ha assicurato il suo aiuto per quanto in suo potere in modo che si possa intraprendere la strada per ottenere questo importante risultato.
Il Dr. Bob Gent, European Liaison Manager dell'International Dark-Sky Association, ha poi portato il saluto della prestigiosa associazione internazionale che combatte in tutto il mondo
Il dott. Bob Gent l'inquinamento luminoso ed ha presentato un riassunto degli effetti ambientali dell'inquinamento luminoso alla luce dei risultati del convegno "Ecological Consequences of artificial night lighting" organizzato dall'UCLA a Los Angeles il 23-24 febbraio 2002.
Hanno poi preso la parola i rappresentanti degli enti organizzatori e che hanno collaborato:
sviluppo e la diffusione di tecnologie e metodi per limitare l'inquinamento luminoso ed i suoi effetti sull'ambiente.In particolare l'ISTIL promuove e collabora a ricerche sull'inquinamento luminoso anche a carattere interdisciplinare e su scala internazionale, svolge attività di monitoraggio da Terra e/o da satellite delle emissioni luminose in atmosfera e dei loro effetti, promuove, svolge o collabora alla didattica e alla divulgazione. L'ISTIL è noto per aver contribuito alla preparazione dell'Atlante Mondiale della Brillanza artificiale del cielo notturno pubblicato nel periodico della Royal Astronomical Society, sostenendo anche le spese per la visita in Italia di un ricercatore del National Geophysical Data Center. In meno di un anno di vita ha pubblicato il Rapporto ISTIL 2001 "Stato del cielo notturno in Italia e inquinamento luminoso" disponibile sul suo sito web, ha organizzato un incontro con il fondatore dell'International Dark-Sky Association Prof. David Crawford, ha allestito uno strumento automatico per la misura spettroscopica e fotometrica del fondo cielo, WASBAM, ha partecipato alla realizzazione di un documentario di RAI Educational e pubblicherà gli Atti di questo convegno.
I rappresentanti degli enti organizzatori hanno ringraziato il pubblico presente e tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo convegno e cioè: - il Prof. Luigi Alberotanza, padrone di casa, direttore Istituto per lo studio della dinamica delle grandi masse del CNR che ha messo a disposizione gratuitamente questa bella sala ed il suo Istituto per il convegno - il Prof. Pierre Lasserre, direttore del Regional Bureau for Science in Europe dell'UNESCO che oltre ad assicurare il patrocinio di detto ente ci ha permesso di invitare gli ospiti stranieri e contribuirà alla pubblicazione degli Atti - la Regione Veneto che ha dato il suo patrocinio, anche se non ha potuto dare il contributo che avevamo richiesto - il Prof. Francesco Bertola, decano del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova, che ha accettato di presiedere il convegno - i qualificati e disponibili relatori e i rappresentanti degli altri enti qui presenti - tutti coloro che da tutto il mondo hanno inviato messaggi di augurio e di sostegno - il comitato organizzatore, composto da Pierantonio Cinzano, Francesco Dal Corso, Leopoldo Dalla Gassa, Francesco Rizzoli e Silvano Tocchet - tutte le persone come la sig.a Marzia Villella che hanno aiutato.
Hanno poi preso la parola per portare i saluti delle loro associazioni, il Dr. Paolo Perlasca, Responsabile dell'Ufficio per Venezia e Alto Adriatico del WWF Italia,
l'arch. Cristiano Gasparetto, rappresentante di Italia Nostra,
mentre il rappresentante di Legambiente Dr. Angelo Mancone, impossibilitato a presenziare di persona, ha inviato un messaggio.
In questi anni la CNIL ha svolto un compito di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di proposizione di accordi, regolamenti, convenzioni, disegni di legge che hanno consentito di porre il tema dell'inquinamento luminoso ai giusti livelli giornalistici, industriali e politici. Per combattere efficacemente l'inquinamento luminoso occorre, secondo noi, riuscire a coordinare diverse componenti: 1. una informazione sempre più specifica e dettagliata sui danni ambientali provocati dall'IL; 2. una proposizione di disegni di legge a vari livelli (dal nazionale al regionale fino al comunale) che consentano, all'interno di un equilibrio tra sviluppo sostenibile e contenimento dell'IL, una regolamentazione sempre più specifica in materia; 3. la sottoscrizione di un insieme di accordi con Case Costruttrici o con Società di Gestione di impianti di illuminazione che consentano un reale controllo del problema alla fonte; 4. un attento e capillare controllo del territorio che costantemente verifichi l'applicazione delle leggi in vigore e ne denunci gli abusi.
"...Ma l'uomo, quest'uomo moderno, frustrato, nevrotico, a volte disperato ha la possibilità di disporsi serenamente al riposo, alla quiete o di dedicarsi ad occupazioni che sviluppino le sue conoscenze e le sue capacità? Forse nelle megalopoli abnormemente sviluppate, cresciute in spregio a piani regolatori, con il verde pubblico e boschivo ammalorato dall' inquinamento atmosferico? Forse nei tristi ed avvilenti quartieri senza spazi, senza nemmeno la consolazione dello sguardo sul cielo stellato? I nostri bambini potrebbero scoprire che c'è il cielo, che il mistero è altissimo come il silenzio che vive lassù tra le stelle ma che vive anche in noi e che ci porta alle giuste altezze dalle quali accorgerci delle vere dimensioni del mondo. I nostri bambini scoprirebbero, forse, come ricordare qualcosa per i giorni in cui potrebbero cadere nell'errore di credere che tutto ciò di cui l'uomo abbisogna sta qui sulla Terra. Potrebbero scoprire un nuovo Universo, un nuovo mondo ed un nuovo modo di esistere. Sotto la cupola dell'Osservatorio si affollano fanciulli ed anziani..."
L'On. Lorenzo Calzolaio, presentatore della proposta di legge 697 alla Camera dei Deputati, ha inviato un messaggio di saluto: "Credo che una normativa quadro contro l'inquinamento luminoso possa essere una delle innovazioni ambientali più importanti della XIV legislatura (come lo furono le leggi sull'inquinamento acustico nella XII e sull'inquinamento elettromagnetico nella XIII). L'iter parlamentare si è avviato tempestivamente ma ora è fermo da troppi mesi; è utile una sollecitazione al Parlamento, affinché faccia presto e bene." "Non credo che la legge quadro nazionale debba definire dettagli o invadere autonomie regionali e locali. Anzi, occorre far tesoro delle leggi e delle esperienze diffuse. In tal senso, l'approfondimento dell'analisi e delle proposte riferite alla regione Veneto sono molto utili anche a livello nazionale. Consulterò volentieri relazioni e materiali del convegno di Venezia."
Al termine della sessione di apertura il Dr. Pierantonio Cinzano ha letto una sintesi delle numerosissime lettere giunte agli organizzatori per augurare un proficuo lavoro ai convenuti e per chiedere all'UNESCO di dichiarere il Cielo Notturno patrimonio dell'Umanità. "Un passo cruciale per proteggere il cielo notturno" lo definisce il Dr. Josef Hron che scrive a nome dell'Istituto di Astronomia dell'Università di Vienna. "Ciascuno di noi sarà intellettualmente più povero se l'accesso al cielo stellato non sarà più possibile" dichiara il Prof. Derek McNally dell'Osservatorio astronomico di Londra, organizzatore del convegno UNESCO di Parigi nel 1992 ed ex- segretario generale dell'unione Astronomica Internazionale. "E' straordinariamente importante che le future generazioni possano vedere ancora il cielo stellato che noi possiamo osservare oggi" scrive il responsabile per la divulgazione del Gemini South Observatory. "C'e' un unico Cielo Notturno, e per una grande frazione della popolazione mondiale la natura originaria del Cielo Notturno e' andata perduta" commenta il Prof. Roy Garstang dell'Università del Colorado, uno dei maggiori studiosi di inquinamento luminoso. Di "disperato bisogno di protezione contro pratiche di illuminazione selvagge, sciupone e senza cura" parlano i membri della Società Astronomica di Victoria (Australia). "La Società Astronomica Americana incoraggia con forza l'UNESCO a dichiarare il cielo notturno un patrimonio del Mondo. Il cielo notturno è parte di tutte le nazioni ed è visibile da tutti gli uomini." dichiara il documento approvato dalla Società ed inviatoci dalla Presidentessa Prof. Anneila Sargent tramite il Comitato sull'Inquinamento Luminoso presieduto da Arthur Upgren.
Per primo ha parlato il Prof. Giuliano Romano, già docente di Cosmologia e docente di Storia dell'Astronomia all'Università di Padova. Giuliano Romano, che ha introdotto nei lontani anni '70 la ricerca archeoastronomica in Italia, ha ricordato ciò che ha rappresentato la visione e lo studio del cielo nelle antiche civiltà, dalla preistoria, alle più lontane culture che stanno alla base del nostro sviluppo culturale e della nostra civiltà fino ad oggi.
vogliamo privare anche i nostri bambini di ammirare la natura nella sua più spettacolare grandiosità? Non v'è certamente alcun spettacolo, immaginato dall'ingegno umano, che possa eguagliare quello che il cosmo ci offre con grande semplicità. I sentimenti profondi di pace, di bellezza, di umiltà, di esaltazione, di profonda armonia, solo la visione del cielo ci può dare. Il cosmo è armonia, ordine, maestosità. La sola ammirazione del cielo e dei suoi fenomeni, ci ridimensiona, ci misura, ci paragona all'infinito che sembra, sommergerci nella sua immensità. Ma questo spettacolo inimitabile ci tocca anche nel più profondo del nostro animo suscitandoci una ammirazione esaltante. Quanti poeti hanno cantato il cielo, le sue bellezze, le sue glorie. E' certamente a questo grande ed inimitabile spettacolo che sono state dirette le prime liriche degli antichi cantori che hanno immaginato in questa volta stellata il regno degli dei, delle forze della natura, della potenza di colui che tutto muove. Sarebbe profondamente stupido e crudele magnificare la falsa bellezza di un mondo artificiale se ignoriamo quello più genuino, profondo, prezioso, rappresentato dalla natura e specialmente dallo spettacolo del cielo stellato. Guai continuare sulla via che inaridisce il cuore e che ci umilia e ci istupidisce negando ai nostri figli e a noi stessi questo straordinario mondo. Forse siamo ora giunti al momento in cui vogliamo dimenticare lo spettacolo che ci sovrasta e che ci nobilita, volgendo il nostro sguardo verso il basso? Verso le miserie, le piccolezze, che da sciocchi riteniamo fondamentali? Ci siamo dimenticati di quanta esaltazione ispirava nel nostro animo quando da bambini o da giovani abbiamo potuto rivolgere verso l'alto il nostro sguardo ammirati da queste insuperabili bellezze e pieni di domande sul nostro destino? Erano queste delle sciocchezze, erano esse forse le ingenuità degli immaturi, oppure invece erano qualcosa di molto più importante di esaltante e di formativo? Dobbiamo far tesoro di quanto le grandi civiltà, maestre di vita e di saggezza, ci hanno insegnato riguardo al rapporto tra il cielo e il nostro spirito. Sarà assai triste quel giorno, forse non lontano, nel quale ci vergogneremo della nostra attuale grande inscipienza. Ma, se abbiamo coraggio e grande determinazione, siamo ancora in tempo per riparare ai nostri errori." La sua relazione si è conclusa con un lunghissimo e caloroso applauso che ha dimostrato come l'uditorio condividesse a pieno le sue sagge parole.
illustrando il significato dei termini "inquinamento" e "luminoso", il meccanismo con cui si produce la luminosità artificiale del cielo, la situazione del cielo notturno in Italia, in Europa e nel Mondo alla luce degli studi eseguiti dal suo gruppo di ricercatori con i satelliti DMSP dell'US Air Force, quali sono le attuali possibilità della popolazione di percepire l'Universo e quali saranno i possibili scenari futuri.
qualitàdella vita richiamando i presenti ad inserire l'inquinamento luminoso nell'ambito degli altri problemi ambientali.
Al termine, avendo già fatto il Dr. Bob Gent il suo intervento in apertura, ha preso la parola il Dr. Lorenzo Fornasari, biologo, Presidente dell'Associazione FaunaViva, che svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e tiene il Corso di Zoologia Applicata
di
problemi di conservazione della fauna e di recente ha iniziato a
occuparsi degli effetti provocati dalle attività aeroportuali sugli
uccelli in migrazione. Ha illustrato ai convenuti i principali
effetti dell'illuminazione artificiale sulla avifauna, presentando
gli impressionanti risultati di uno studio triennale sull'impatto
dell'Aeroporto di Malpensa sulle migrazioni e una nuova indagine
sull'Aeroporto cantonale di Locarno.
Per la parte dedicata al problema di Venezia ha preso la parola il Prof. Francesco Rizzoli, professore a contratto all'Università Cà Foscari di Venezia, il quale ha discusso il problema dell'inquinamento luminoso nella città.
legali , alla luce delle norme della Legge 22 della Regione Veneto, sia per il rispetto degli abitanti che vedrebbero stravolto il loro rapporto con l'ambiente cittadino, cosi particolare per l'assenza di rumori violenti e delicati effetti cromatici. Le recenti installazioni di lampade ai vapori di mercurio sulle vecchie armature dei lampioni e la creazione di altri punti luce hanno suscitato vivaci proteste dei veneziani consapevoli della grave e volgare perdita di identità della loro città."
Per la didattica e la divulgazione ha preso la parola la Prof. Lucia Corbo del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.
Lucia Corbo ha coordinato
il Progetto "Gli studenti fanno vedere le stelle" nel cui ambito
sono state promosse le Settimane dell'astronomia ed ha collaborato
presso la Direzione Ordinamenti scolastici-Area Autonomia del MIUR
al coordinamento della 3° settimana dell'astronomia, svoltasi
quest'anno. Ha illustrato ai presenti le attività didattiche svolte
nell'ambito del suddetto progetto e ha presentato gli interessanti
risultati dei monitoraggi dell'inquinamento luminoso promossi dal
MPI.
I futuri Periti Industriali hanno prodotto tre documenti, di carattere legislativo , tecnico e ambientale. La classe 5°A, della Scuola Elementare di Santa Maria, un piccolo paesino in comune di Revine Lago (TV), ha invece realizzato un ipertesto con spunti di notevole efficacia e freschezza: dalla ricerca di Agostino e Filippo “Un cielo sano”, alla “Lettera al Sindaco” di Revine Lago di Alessandra ed Elisa, al racconto vincitore assoluto nella categoria individuale “Pino l’Altino” scritto da Matteo e Petra. La semplicità e nello stesso tempo la correttezza con la quale i ragazzi hanno colto il senso della lotta all’i.l. per la salvaguardia del cielo notturno è disarmante e la dice lunga sull’ambiente (e il Cielo è parte dell’ambiente e del mondo in cui viviamo), che i ragazzi, i futuri cittadini di domani, si aspettano di trovare e che abbiamo l’obbligo morale - ha detto Tocchet - di lasciare loro in eredità.
Alla fine la parola è andata al giornalista de Il Gazzettino Dr. Adriano Favaro che con il suo intervento ha introdotto la successiva conferenza stampa.
Al termine della sessione mattutina i convenuti hanno potuto ritemprarsi con un ricco buffet allestito dalla celebre ditta Rosasalva nel salone delle feste del Palazzo Papadopoli, che guarda sul Canal Grande, e offerto dai gruppi astrofili aderenti a VenetoStellato.
Anch'esso come molte altre parti del convegno sono state curate dall'infaticabile Francesco Dal Corso, responsabile locale di Venetostellato. Durante il buffet i convenuti hanno potuto ammirare le opere di Natasa Radovic, un'artista veneziana di origine croata specializzata nella fotografia di panorami e chiaroscuri notturni della città. I presenti hanno tributato un caloroso applauso all'artista, sia per la sua abilità che per la preoccupazione da lei manifestata che la crescita indiscriminata dell'illuminazione e dell'inquinamento luminoso possa privarla dei chiaroscuri che costituiscono il soggetto della sua arte.
Alle ore 15 è iniziata la fitta sessione pomeridiana, presieduta dal Dr. Pierantonio Cinzano.
Per primo ha preso la parola l'avv. Mario Di Sora, presidente della sezione italiana dell'International Dark-Sky Association. Mario Di Sora, e' stato per 8 anni coordinatore della Commissione per lo
l'avvocato Mario Di Sora studio dell'inquinamento luminoso della Società Astronomica Italiana. In tale veste ha elaborato il testo dei primi regolamenti comunali che sono stati approvati nella nostra nazione (segnatamente nella provincia di Frosinone). Ha anche elaborato i vari disegni di legge che sono stati presentati prima alla Camera dei Deputati nel 1992 (n° 1296) e successivamente al Senato nel 1994 (n° 511) e nel 1996 (n° 751). Per verificare meglio l'efficacia delle altre normative vigenti nel mondo ha compiuto dei periodi di studio negli USA, alle Canarie, in Cile e in Australia. E' stato l'estensore del testo della L.R. 13/4/2000 n° 23 della Regione Lazio ed è attualmente consulente di detto ente per la redazione delle norme di attuazione. E' anche consulente tecnico di alcuni comuni. Egli ha illustrato gli eccellenti risultati nel campo del risparmio energetico ottenuti da alcuni comuni applicando opportune misure di contenimento dell'inquinamento luminoso.
Il Prof. Giancarlo Favero dell'Università di Padova, E' stato Presidente dell'Unione Astrofili Italiani per tre mandati biennali
il Dr. Pierantonio Cinzano, direttore scientifico della sezione italiana dell'International Dark-Sky Association e presidente dell'ISTIL, Istituto di Scienza e Tecnologia dell'Inquinamento Luminoso, è uno dei fondatori della lotta all'inquinamento luminoso
in Italia, argomento di cui si occupa dal 1989. Si occupa di studio e monitoraggio dell'inquinamento luminoso da terra e da satellite al Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova. E' presidente dell'ISTIL, Istituto di Scienza e Tecnologia dell'Inquinamento Luminoso, e direttore scientifico della Sezione Italiana della International Dark-Sky Association. E' membro del comitato tecnico 4-21 "Interference by light on astronomical observations" della Commission Internationale de l'Eclairage (CIE), del Gruppo di Lavoro "Inquinamento luminoso" dell'UNI e del Gruppo di Lavoro "Controlling light pollution" dell'Unione Astronomica Internazionale. E' autore di numerose pubblicazioni tra cui il libro "Inquinamento Luminoso e protezione del cielo notturno" edito dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia. Ha curato il volume "Measuring and modelling light pollution" della Società Astronomica Italiana.
l'ing. Diego Bonata, libero professionista, Presidente di CieloBuio - Coordinamento nazionale per la protezione del cielo notturno, membro fondatore della Società Astronomica Orobica.
Il sig. Leopoldo Dalla Gassa presidente di Venetostellato, Coordinamento Regionale Contro l'Inquinamento Luminoso (www.venetostellato.it); organismo che raggruppa le Associazioni di Astrofili venete, oltre ai semplici amanti del cielo, presidente del Gruppo Astrofili Monte Grappa di Nove, e' stato l'ideatore e tra gli organizzatori del Convegno Nazionale di Nove (29/30 Novembre '97) Inquinamento luminoso e Risparmio Energetico, "Primi Passi Verso un Cielo Pulito".
Leopoldo Dalla Gassa A quasi cinque anni, dall'entrata in vigore della legge regionale veneta, la 22/97 "Norme per la prevenzione dell'inquinamento luminoso", il regolamento previsto dalla stessa e che entro un anno doveva essere emanato, non è ancora stato approvato e mai, come in questo caso si può affermare che tutto il male non vien per nuocere. Nel frattempo, altre leggi regionali sono state approvate, sette per l'esattezza e la migliore, per quanto riguarda il contenimento e la riduzione del fenomeno in questione, è la legge regionale della Lombardia. È per questo, che VenetoStellato, il coordinamento che raggruppa le Associazioni di astrofili e non del Veneto, in occasione del convegno di Venezia, ha presentato ufficialmente la bozza di regolamento, analogo a quello lombardo, che renderebbe la legge veneta, una delle più moderne ed efficaci in tema di protezione del cielo stellato e di risparmio economico. Leopoldo Dalla Gassa ha anche presentato i primi risultati della raccolta di firme: in poche settimane sono state già raccolte quasi 6000 firme per proteggere il cielo stellato e altre 6000 a favore dell'introduzione in Veneto, in Italia e in Europa dei provvedimenti della legge regionale 17/2000 della Regione Lombardia e del suo Regolamento di attuazione.
E' quindi iniziata la parte relativa all'impegno nella regione veneto. Al tavolo presidenziale si sono seduti l'on. Zanetti, del gruppo verde alla Camera dei Deputati, il cons. Maurizio Conte, presidente della VII Commissione Consiliare
il cons. Maurizio Conte, presidente della VII Commissione Consiliare (Ambiente) della Regione Veneto,
l'ing. Morandi dell'assessorato alle politiche per l'ambiente
l'on. Zanetti del Gruppo verde alla camera
il Dr. Andrea Pellizzari, presidente di Forza Italia Giovani di Vicenza
l'aggiunta di una parte relativa alla protezione dell'ambiente notturno a Venezia che egli ha provveduto a scrivere e a proporre ai convenuti. Al termine la dichiarazione finale è stata letta ed approvata.
In sintesi i partecipanti al convegno chiedono ai governanti della Terra, dell'Italia e del Veneto che l'ambiente notturno venga preservato dall'inquinamento luminoso che ne altera lo stato naturale e venga conservata alle future generazioni la visione del cielo stellato. In particolare chiedono loro di adottare nei rispettivi Paesi leggi contro l'inquinamento luminoso e per la limitazione della luminosità del cielo notturno con provvedimenti efficaci quali quelli della legge della Regione Lombardia n. 17 del 27 marzo 2000 premiati e applauditi dalle organizzazioni che combattono l'inquinamento luminoso. Nelle settimane precedenti al convegno sono state raccolte quasi seimila firme a sostegno di queste richieste. I partecipanti inoltre chiedono all'UNESCO e all'ONU di riavviare il procedimento per dichiarare il cielo notturno Patrimonio dell'Umanità, bloccatosi per problemi procedurali. Numerose lettere sono giunte al convegno per sostenere questa richiesta da Istituti Universitari, Osservatori Astronomici, studiosi e associazioni di tutto il mondo. Per quanto riguarda la città di Venezia, i partecipanti chiedono che il suo ambiente notturno sia considerato parte del patrimonio storico, artistico e ambientale della città e che venga protetto e salvaguardato. Chiedono anche che la sua illuminazione esterna notturna, pubblica e privata, sia progettata ed eseguita adottando le più efficaci misure esistenti per limitare gli effetti dell'inquinamento luminoso e ponendo elevata attenzione alla tradizione nello scegliere i livelli di illuminazione.
Infine il Dr.Fabio Falchi, laureato in Fisica all'Università di Milano con una tesi sul monitoraggio dell'inquinamento luminoso da satellite svolta presso il Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova e coordinatore del progetto dell'International Dark-Sky Association per il monitoraggio della brillanza del cielo e dell'estinzione stellare con i CCD, ha invitato tutti al prossimo incontro europeo DARKSKY 2002 che avrà luogo il 7 e 8 Settembre 2002 a Lucerna in Svizzera grazie a Phillipp Heck, infaticabile direttore della Darksky-Switzerland.
Al tavolo della Reception era esposta per consultazione una serie di pubblicazioni sull'Inquinamento Luminoso.
La risposta della stampa è stata buona con un comunicato stampa diffuso dall'ANSA ed una prima pagina nei due principali quotidiani La Nuova Venezia del gruppo Caracciolo-La Repubblica? ed Il Gazzettino, edizione nazionale. Altri giornali veneti come il Giornale di Vicenza hanno riportato la notizia del convegno. Anche RAI 3 e Antenna 3 Veneto hanno messo in onda delle interviste durante il telegiornale. Nei giorni seguenti il Convegno, servizi sull'inquinamento luminoso e sulla dichiarazione finale del Convegno di Venezia, con le richieste da parte dei partecipanti, in particolare la richiesta all'UNESCO di riavviare il procedimento per dichiarare il cielo notturno Patrimonio dell’Umanità, sono stati trasmessi dalle maggiori testate sia televisive (dal TG1 a Studio Aperto, al TG5 a TG4) che giornalistiche nazionali (Corriere della Sera, La Stampa, ecc.)
L'ISTIL
pubblicherà gli atti del convegno e distribuirà gratuitamente la
pubblicazione in formato PDF via Internet nei siti www.istil.it e
www.venetostellato.it.
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Le foto, dove non diversamente specificato, sono copyright 2002 di Venetostellato/ISTIL/IDA. Ne è permesso liberamente l'uso alla stampa in articoli sul convegno. Il servizio fotografico è stato eseguito da Beppe Peltran
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