MESTRE - PARCO DI SAN GIULIANO
 
 
 
Ecco il principale
protagonista delle notti del parco di San Giuliano:
 
 
Sotto vedete il ponte che permette l'accesso al parco da Mestre
facendo si' che pedoni e biciclette possano valicare una trafficata arteria stradale,
la circonvallazione che dall'aeroporto e da Treviso va a Venezia;
sulla salita del ponte, guardandosi alle spalle, si ha la seguente vista sui lampioni
che "illuminano" il prodromo del parco, costituito forse piu' da lampioni che da alberi,
che qui non si vedono perche' non sono fosforescenti,
ma i tecnici stanno lavorando per risolvere anche questo problema:
 
Dalla stessa posizione, guardando verso destra, si vede un giardinetto di cemento,
 geometrico con panchine e lampade del tipo vostro preferito;
alberi non ne vedo, ma cosa pretendete, e' il parco di Mestre, mica di Monaco,
se ci fossero anche gli alberi i mestrini si sentirebbero a disagio,
e poi gli alberi sporcano, inquinano, fanno venire le allergie, non sono mica come le automobili,
che specialmente quando a quattro ruote motrici
testimoniano il grande amore per la natura del felice proprietario:
 
Attenzione: quando siete sul ponte e state camminando verso il parco,
non guardate verso sinistra, altrimenti sarete accecati dal sistema di illuminazione
costituito da faretti alogeni orizzontali non schermati montati sulla parete sinistra;
questo e' quello che vedreste: 
 
Sporgendovi un po' dalla balaustra, ecco una prima entusiasmante vista del parco:
che bello, quante luci, com'e' romantico!!!
 
 
Scendiamo ora dall'altro lato del ponte incuranti del rumore assordante del traffico
sottostante, avvicinandoci finalmente al parco vero e proprio;
la struttura metallica che si vede serve a richiamare l'idea dell'aeroporto,
cui il parco si ispira, infatti essa ricorda un radar.
Alla sua base c'e' un bar.
 
 
Saliamo ora sulla appena citata struttura tramite questa scala illuminata in modo tale che,
 accecando per bene chi tenti di salirla, lo faccia incespicare, cosi' impara:
 
 
Questa la mirabile vista dall'alto della scalinata,
notare il traliccio dell'alta tensione che fornisce l'energia
elettrica necessaria per la potente illuminazione del parco: 
 
 
Dal centro della struttura:
 
 
Di giorno lo spettacolo e' questo:
 
 
Volgendo lo sguardo per ammirare altri panorami, sullo sfondo la pregevole architettura dell'hotel Ramada,
ben illuminata in modo tale che tutti possano goderne la benefica visuale,
non solo a tutte le ore del giorno ma anche della notte,
compresi gli adolescenti in periodo di formazione culturale,
che cosi' svilupperanno  il migliore senso estetico,
nonche' il rispetto per la bellezza del proprio paese,
faticosamente costruito dalle innumerevoli generazioni dei loro geniali antenati.
Bellezza che sapranno senz'altro conservare e migliorare,
cosi' come hanno fatto i ragguardevoli politici, architetti, urbanisti e tecnici comunali
dall'ultimo dopoguerra a oggi:
 
 
 
 
 
Guardando indietro, verso l'ingresso e il ponte, la piazza, da fiera campionaria,
ben cementata, asfaltata e illuminata; nella speranza che sia di stimolo
per le piu' proficue speculazioni edilizie del futuro:
 
 
E per finire, cosa c'e' di meglio di una romantica passeggiata
nel sentiero serpeggiante di un parco, il cui tracciato originario
magari risale alle calcate di qualche animale selvatico,
sotto alberi secolari, al chiaro di Luna?
 
 
 
Conservatelo, quando gli alberi saranno grandi e la vegetazione selvatica
avra' sperabilmente ripreso possesso delle miserie umane,
quelli adesso piu' giovani avranno modo di
vedere la differenza fra la stitica opera dell'uomo di oggi,
e quella, mirabile, della natura.
 
Gli altri saranno morti nel frattempo.
 
Piero Niero